• LIVE VENICE

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    ” DESIGN ED ELEGANZA, POTENZA E LEGGEREZZA : I GIOIELLI DI GUALTI “

    di Valentina Tommasi – 11 Maggio 2021

    Italian text: ” DESIGN ED ELEGANZA, POTENZA E LEGGEREZZA : I GIOIELLI DI GUALTI “

    English text: ” ELEGANCE AND DESIGN, STRENGHT AND LIGHTNESS IN GUALTI’S JEWELS “

    Una wunderkammer nel cuore di Venezia, a Santa Margherita, uno spazio emozionale bianco dove l’occhio vaga tra armonie di colori con la sensazione che le creazioni in mostra siano talmente leggere da fluttuare nell’aria. È il mondo di Gualti.

    Gualti è il nome d’arte di Gualtiero Salbego, quarantottenne, veneziano di adozione che trascorre la sua infanzia e adolescenza in un paese di campagna nei pressi di Padova. Lì passa ore a contemplare i dettagli nel mondo naturale che parlano di micro movimenti, crescite impercettibili, sfumature, sussurri e ondeggiamenti silenziosi. Piccoli fossili, rami di arbusti, sassi, e soprattutto radici, diventano per Gualti le forme antropomorfe della natura che tanto lo affascinano e che lui lascia sedimentare nella sua memoria.

    Oggi, il ricordo del lento pulsare della vita rurale unito ad un fermento creativo in costante crescita portano alla realizzazione di gioielli dallo stile inconfondibile, creazioni contemporanee che di inanimato hanno solo il materiale di cui sono fatte. Nylon, resine sintetiche, frammenti di alluminio, acrilico e vetro si intrecciano, si fondono e diventano spille, anelli, orecchini, bracciali, collane, diademi, pezzi unici che Gualti stesso ama definire “architetture senza tempo”, eleganti e leggiadre.

    Un impeto creativo che non si ferma agli accessori ma dona vita anche ai tessuti: come bozzoli di crisalide, taffetà, seta, organza e lana cotta assumono le forme di sciarpe, stole e giacche che avvolgono chi le indossa con un’eleganza dal grande impatto.

    Indossare un accessorio di Gualti significa entrare in sintonia con una dimensione eterea in cui profonde pulsioni artistiche si sono fuse con l’osservazione del mondo naturale nei suoi aspetti più armoniosi e delicati. Quel che ne nasce è un oggetto prezioso e unico, e l’effetto che fa una volta indossato è di improvvisa luminosità, come uno sbuffo di luce che rallegra.

    Dall’atelier di S. Margherita al mondo: le creazioni di Gualti attraversano gli oceani e fanno bella mostra di sé al collo di musiciste e cantanti liriche, illuminando lo sguardo di donne fascinose che portano con sé un pezzo di Venezia.
    Orari di apertura: da lunedì a sabato 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00. Chiuso la domenica.

    GUALTI
    Dorsoduro, Rio Terà Canal 3111 – 30123 Venezia
    Tel. +39 0415201731 – Mob. +39 3383375396
    info@gualti.it
    www.gualti.it
    Facebook: gualti.venezia

  • GUIDED TOURS IN VENICE 

    BLOG
    ” ARTE A  VENEZIA : GUALTI E LE SUE CREAZIONI “
    by Monica Gambarotto – 13 September 2020

    Italian text: ” ARTE A VENEZIA : GUALTI E LE SUE CREAZIONI “

    English text: ” ART IN VENICE : GUALTI AND HIS JEWELS “

    Arte a Venezia: Gualti e le sue creazioni
    Quando la creatività diventa arte da indossare
    Desideriamo presentarvi un artista di eccezione, che ha scelto Venezia, o forse da Venezia è stato scelto, per esprimere tutta la sua creatività in opere d’arte uniche, da indossare come gioielli.
    Durante una delle nostre visite guidate a Venezia potrebbe proprio capitare di passare davanti al suo atelier, ed una sosta per ammirare tanta bellezza è d’obbligo.
    Carissimi ospiti, ecco a voi Gualti!

    Un’infanzia difficile
    Gualti nasce nei pressi di Padova e fin dalla prima infanzia dimostra una spiccata predisposizione artistica, unita ad una sensibilità unica, tanto che se ne accorge persino la sua maestra d’asilo. Ama sedersi per terra, toccare i sassi, sradicare piantine e fiori per osservarne l’essenza più nascosta, le radici.
    Da grande, dice, farà l’artista, ma forse non è ancora perfettamente consapevole della grandezza del suo sogno.
    Pur riconoscendo le sue doti particolari, la famiglia non lo sostiene nel suo desiderio più profondo, e a tredici anni Gualti viene mandato a lavorare in un laboratorio di ceramiche artistiche. Certo, la sua sete di arte è in parte appagata, ma l’ambiente è chiuso, gli toglie il respiro, e Gualti si sente in gabbia. Trova una via di fuga in un laboratorio in cui si reca dopo il lavoro per creare le sue opere, in particolare gioielli, di ceramica, ma anche di legno, di metallo… A casa invece crea opere d’arte con gli oggetti di uso più comune, come le posate, che pinza, piega e attorciglia: è il suo modo per conferire eternità a ciò che spesso diamo per scontato.
    Continua incessantemente anche a dipingere, si occupa di fotografia, ascolta musica…
    E comincia una incessante ricerca di materiali originali con cui esprimere la propria creatività: materiali inusuali, mischiati, fusi, sperimentati come in nuove magiche alchimie, resine sintetiche, fili di nylon, frammenti di alluminio, sfere di vetro incastonate, perle di vetro e di cristallo…

    La redenzione: Venezia
    Dopo undici anni, e dopo l’ennesima dimostrazione di chiusura mentale, Gualti dice basta e si licenzia. Disposto davvero a fare qualunque lavoro, risponde per caso ad un annuncio di una ditta di Mestre che cerca artisti. Al telefono esita, ha voglia di provare ma non sa se sarà all’altezza… dall’altro capo del telefono la voce energica di una donna gli dice che non ha tempo da perdere e che lo aspetta il giorno dopo per tre giornate di prova.
    A Mestre gli si presenta la Signora Marisa, una donna caparbia, quasi mascolina, ma dalla sensibilità fuori dal comune. Marisa capisce al volo che Gualti farebbe al caso suo, ma comprende anche che il giovane ha ben altre potenzialità. Gli mette in mano un biglietto dell’autobus per Venezia e gli dice di trovare la sua strada proprio lì.
    Gualti non è mai stato a Venezia prima di allora. Ed è amore a prima vista. Passeggia, osserva, si perde… sale sul Ponte dei Pugni, a Dorsoduro, e capisce: quel luogo gli sta dicendo qualcosa, lo sta chiamando.
    La Signora Marisa gliel’ha detto che avrebbe riconosciuto il suo luogo magico appena l’avesse visto. La nuova avventura di Gualti comincia da qui. Se gli angeli custodi esistono, quello del giovane Gualti di sicuro si chiama Marisa.

    La nuova avventura: i gioielli di Gualti a Venezia
    È il 13 settembre 1998: Gualti apre il suo primo piccolissimo negozio dove espone le sue magiche creazioni. È un trionfo! Venezia e la sua gente lo accolgono con entusiasmo. Le trasparenze, i riflessi, i colori dei suoi gioielli rispecchiano Venezia, sembrano catturare l’essenza stessa della nostra magica città. La tenacia, la caparbietà, l’impegno alla fine sono stati premiati.
    Assieme ai gioielli si stagliano nel bianco delle pareti anche sciarpe e stole: sembrano sculture, morbide e rigide allo stesso tempo. Quelle ondulate ricordano l’acqua e le alghe dei canali, della laguna… altro connubio perfetto.

    I gioielli d’arte di Gualti oggi
    Chi entra oggi nel suo negozio trova un uomo che veste di nero, in modo sobrio: non ha bisogno di far emergere la propria personalità indossando capi di abbigliamento particolari, poiché tutta la sua personalità viene esaltata dai gioielli che espone nel nuovo negozio, dall’altro lato del Ponte dei Pugni.
    Qualcuno l’ha definito un alchimista, che con pozioni ed ingredienti segreti fa esplodere i colori in creazioni uniche.
    Ed è il colore il vero protagonista della sua arte, quel colore che del resto è anche una delle caratteristiche principali di Venezia.
    I suoi gioielli sono sempre ispirati ai fiori, alle alghe, alle bellezze della natura… lasciamo a loro le ultime battute di questo post, dal momento che sono più eloquenti di qualsiasi parola.
    Se, come dice Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”, un piccolo grande merito spetterà anche a Gualti.
    Noi vi aspettiamo per una delle nostre visite guidate di Venezia: sarà per noi un onore portarvi alla scoperta di una Venezia incantevolmente vera, fatta anche e soprattutto di persone meravigliose e di artisti unici.

  • HAVE A GLASS IN VENICE 

    ” GUALTI’S DREAMY FAIRY TALE “

    by Stefania Gioia – March 9, 2018

    Here the digital edition in English text

    Graceful and flexible as a leaf of grass, light and evanescent as a floating bubble (he loves this similarity!), Gualtiero Salbego set foot in Venice, for the first time ever, in 1998, and since then he never left. At that time he was 26, and probably too shy to imagine his brilliant future as one of the finest artists in town.
    Born and raised in a small village of Veneto countryside, Gualtiero lived in a family that considered job as a primary source and sent him to work right after the secondary school.
    Artistically inclined, he got a job as a ceramist and spent the following 11 years employed in a factory where he couldn’t nurture his passion as he should have.
    Still, in the spare time the boy used to work on various, personal creations, drawn and inspired by the nature around him. Extremely fascinated by features of the earth such as leaves, roots, branches, fragile filaments, striped barks, fossils and stones, he was also mesmerized by any water creatures: colorful anemones and meandering algae became part of his vivid imagination and endless creativity.
    Tired of keeping his restless soul in captivity and frustrated by his limiting job, with a big effort Gualtiero decided to go against his parents’ will and discover his own life path. A few months later his revolutionary breakthrough, he was arranging his first lab in Venice: a 9 square meters of freedom and grace.
    Nowadays, entering Gualti’s atelier-gallery it’s like walking into a white, fabolous Wunderkammer, where atypical jewels, along with fabric garnishments, are displayed in harmony with selected music and particular scents.
    The artist thinks that these objects, being inspired by nature and destined to nature, should be chosen as instinctive extensions of the human body.
    He believes his place, adorned with creations made of unusual materials such as synthetic resin, Swarovski crystal, nylon and aluminium, should be a souls’ meeting point. As a matter of fact, light and transparent, yet extraordinary resilient, these objects evoke the substance of the soul, which is aerial and unbreakable.
    Jewels and accessories (although he hates this word, as none of his creations should be considered a complement, but an emotion!) can be customized according to the body and the personality of the client, who rarely leaves the atelier as a stranger. Surprised as I was, feeling the uncommon energy spread all over the place, I now just guess Gualti’s deepest secret resides in his short statement:
    “I feel blessed, since my job gave me the opportunity to live a fairy tale and turn to be what I was as a child”. A free, transparent, perfect creature.

    Have a Glass in Venice is proud to include Gualti atelier-gallery in its Dorsoduro off the beaten path tour, thought for who’s willing to explore Venice’s deep essence.

  • TRULY VENICE APARTMENTS

    TRULY VENICE APARTMENTS

    ” Local artisans & shopping “ 

    Discover the best Venetian workshops

    In Venice you can find Artisans Shops and Artists Ateliers that hand down the local traditions since centuries. The artisanal sector is very active in the territory of Venice, thus we suggest itineraries to deviate from the usual tourist routes to the narrow city streets, where you will discover shops with authentic and original products from the Italian manufacturing tradition.

    Gualti
    Among the narrow streets of the Dorsoduro district lies a hidden boutique that, like a treasure chest, contains the magical riches of Gualtiero Salbego, known by the nom d’art Gualti. Entering his shop is an experience that profoundly affects the visiter with a triumph of colours and re-fined designs. Brooches like emerging flowers, chokers like waterfalls with bright filaments and earrings like sea anemones, these are some of Gualti’s wearable sculptures; jewellery collections inspired by natural forms. The Gualti’s works come to life on the woman who wears them, and therein lies the surprise. The apparently fragile jewellery turns out to be an illusion: everything is designed to be worn. The very special materials range from mixed synthetic resins to coloured aluminium. Gualti’s fairy tale is beautiful, whereby his passion and creativity materialise into shapes and unique and original jewellery.

    Location: Rio Terà Canal, Dorsoduro 3111

    Site: www.gualti.it

    Here the digital edition

  • CONTESSANALLY

    CONTESSANALLY

    by Nally Bellati – January 23, 2006

    VENEZIA
    Let’s start this 2006 blog edition of Contessanally with this heavenly “firework display” of unusual sculpture-jewelry from Gualti’s tiny boutique/atelier just off the trendy Campo Santa Margherita. “My creations are unique, with fluid movements like an organic poem. The reflections and the vibrations of the resins mixed with a central piece of glass give light and a taste of eternity, where time vanishes…..” Gualti explains. These bijoux evoke intense emotions and a brooch or an Elizabethan inspired ruffled collar/necklace will dress up any little black dress or jacket. They are extremely chic as the grand dames who wear them, like Dodi Rosekrans, who is famous for her masked balls in Palazzo Brandolini. In fact it is by “word of mouth” in a palazzo or a salotto that one discovers these divine surreal pieces. I suggest that if you are not bold or confident enough to wear one of these pieces, that you go and also look at the cloth wrap-around-wraps mounted on steel wires that recall the waves of the lagoon or the felt “octopus” inspired “scarves”. For sure, Peggy Guggenheim would have taken Gualti under her wing, bought out the whole collection and dedicated a show to this talented artist.

    Here the digital edition